Storia in città. Leader, democrazie e potrene del dopoguerra
Udine
Descrizione
Margaret Thatcher
Qual è stato il significato più profondo dell’esperienza di governo di Margaret Thatcher nella storia del Regno Unito? E che cosa è stato il thatcherismo? Per rispondere a queste domande occorre innanzi tutto definire il contesto politico, economico e culturale nel quale quell’esperienza nacque e si affermò, per poi esaminarne gli obiettivi, gli strumenti e il rapporto con il conservatorismo.
Il punto di partenza è la percezione del declino nella Gran Bretagna degli anni Settanta, attribuita agli effetti della consensus politics: espansione dello Stato, crescente interventismo pubblico ed eccessivo potere delle Trade Unions. Il progetto thatcheriano mirò a invertire questa traiettoria attraverso una profonda trasformazione del rapporto fra Stato, società e individuo. A tal fine, il mercato rappresentò lo strumento privilegiato per restituire agli individui autonomia, responsabilità e capacità di iniziativa.
In questo sforzo, la leadership di Margaret Thatcher risultò fondamentale sotto quattro aspetti: l’efficacia nel combinare elementi della tradizione conservatrice con altri ad essa meno familiari; l’abilità di tenere insieme radicalità dei princìpi e pragmatismo nell’azione politica; la capacità di articolare una comunicazione pubblica adeguata alla sfida politica lanciata; il tempismo nel cogliere le occasioni.
L’incisività della premiership thatcheriana è stata tale da proiettare la sua ingombrante eredità non solo sul Partito conservatore, ma sull’intero sistema politico britannico. Un’onda lunga che, per certi aspetti, è giunta fino ad oggi.
Ce ne parlerà Domenico Bruni Università di Siena
Ingresso libero fino ad esurimento posti
Qual è stato il significato più profondo dell’esperienza di governo di Margaret Thatcher nella storia del Regno Unito? E che cosa è stato il thatcherismo? Per rispondere a queste domande occorre innanzi tutto definire il contesto politico, economico e culturale nel quale quell’esperienza nacque e si affermò, per poi esaminarne gli obiettivi, gli strumenti e il rapporto con il conservatorismo.
Il punto di partenza è la percezione del declino nella Gran Bretagna degli anni Settanta, attribuita agli effetti della consensus politics: espansione dello Stato, crescente interventismo pubblico ed eccessivo potere delle Trade Unions. Il progetto thatcheriano mirò a invertire questa traiettoria attraverso una profonda trasformazione del rapporto fra Stato, società e individuo. A tal fine, il mercato rappresentò lo strumento privilegiato per restituire agli individui autonomia, responsabilità e capacità di iniziativa.
In questo sforzo, la leadership di Margaret Thatcher risultò fondamentale sotto quattro aspetti: l’efficacia nel combinare elementi della tradizione conservatrice con altri ad essa meno familiari; l’abilità di tenere insieme radicalità dei princìpi e pragmatismo nell’azione politica; la capacità di articolare una comunicazione pubblica adeguata alla sfida politica lanciata; il tempismo nel cogliere le occasioni.
L’incisività della premiership thatcheriana è stata tale da proiettare la sua ingombrante eredità non solo sul Partito conservatore, ma sull’intero sistema politico britannico. Un’onda lunga che, per certi aspetti, è giunta fino ad oggi.
Ce ne parlerà Domenico Bruni Università di Siena
Ingresso libero fino ad esurimento posti
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Friuli-Venezia Giulia