Presentazione del libro "Il prezzo della salvezza Fascismo e questione ebraica in Dalmazia (1941-1943)"
Trieste
Descrizione
L'autore Federico Goddi dialogherà con Tullia Catalan (DiSU – Università di Trieste) e Matteo Perissinotto (DiSU – Università di Trieste).
Tra il 1941 e il 1943 migliaia di ebrei fuggirono da Croazia, Serbia e Bosnia cercando rifugio nelle zone occupate dall’Esercito italiano e nei territori annessi dall’Italia fascista. Questa fuga offrì a molti di loro una possibilità concreta di salvezza, grazie alla protezione – talvolta ambigua, talvolta determinante – garantita da autorità militari e civili italiane. Per decenni la storiografia si è interrogata sulle ragioni che spinsero l’Italia, alleata della Germania nazista, a non consegnare sistematicamente questi profughi alla persecuzione e, in numerosi casi, ad assicurare loro accoglienza e tutela. Si trattò di una scelta dettata dall’esigenza di affermare un’autonomia politica nei confronti dell’alleato tedesco? Di un impulso umanitario radicato in singole figure dell’apparato statale? O, più pragmaticamente, di calcoli economici e di opportunità amministrative?
Superando miti consolatori e letture ideologiche, e grazie a una rigorosa ricerca condotta in archivi finora inesplorati, questo libro ricostruisce per la prima volta il funzionamento concreto del “sistema di protezione” italiano nel Governatorato della Dalmazia.
Federico Goddi, ricercatore tenure track in Storia contemporanea alla Sapienza - Università di Roma, è vicepresidente dell’Irsifar - Istituto Romano per la Storia d’Italia dal Fascismo alla Resistenza. I suoi interessi di ricerca riguardano la storia del Novecento, con particolare attenzione alla Seconda guerra mondiale nei Balcani, tematica su cui ha pubblicato le monografie Fronte Montenegro: occupazione italiana e giustizia militare 1941-1943, Leg (2016 e 2025), Il prezzo della salvezza. Fascismo e “questione ebraica” in Dalmazia 1941-1943, Giuntina (2026) e l’edizione critica Avvenimenti dopo l’Armistizio. La relazione del tenente colonnello Antonio Zitelli (Montenegro, 1941-1944), Biblion (2024).
Tra il 1941 e il 1943 migliaia di ebrei fuggirono da Croazia, Serbia e Bosnia cercando rifugio nelle zone occupate dall’Esercito italiano e nei territori annessi dall’Italia fascista. Questa fuga offrì a molti di loro una possibilità concreta di salvezza, grazie alla protezione – talvolta ambigua, talvolta determinante – garantita da autorità militari e civili italiane. Per decenni la storiografia si è interrogata sulle ragioni che spinsero l’Italia, alleata della Germania nazista, a non consegnare sistematicamente questi profughi alla persecuzione e, in numerosi casi, ad assicurare loro accoglienza e tutela. Si trattò di una scelta dettata dall’esigenza di affermare un’autonomia politica nei confronti dell’alleato tedesco? Di un impulso umanitario radicato in singole figure dell’apparato statale? O, più pragmaticamente, di calcoli economici e di opportunità amministrative?
Superando miti consolatori e letture ideologiche, e grazie a una rigorosa ricerca condotta in archivi finora inesplorati, questo libro ricostruisce per la prima volta il funzionamento concreto del “sistema di protezione” italiano nel Governatorato della Dalmazia.
Federico Goddi, ricercatore tenure track in Storia contemporanea alla Sapienza - Università di Roma, è vicepresidente dell’Irsifar - Istituto Romano per la Storia d’Italia dal Fascismo alla Resistenza. I suoi interessi di ricerca riguardano la storia del Novecento, con particolare attenzione alla Seconda guerra mondiale nei Balcani, tematica su cui ha pubblicato le monografie Fronte Montenegro: occupazione italiana e giustizia militare 1941-1943, Leg (2016 e 2025), Il prezzo della salvezza. Fascismo e “questione ebraica” in Dalmazia 1941-1943, Giuntina (2026) e l’edizione critica Avvenimenti dopo l’Armistizio. La relazione del tenente colonnello Antonio Zitelli (Montenegro, 1941-1944), Biblion (2024).
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