Il Rossetti: Non si sa come
Trieste
Descrizione
«Le cose che si sanno, non significano allora più nulla!» la battuta del conte Romeo Daddi condensa l’inquietante destabilizzazione, che connota l’ultima opera di Luigi Pirandello.
Con “Non si sa come” Paolo Valerio prosegue un percorso nella psicologia e nell’animo umani, intrapreso con “La coscienza di Zeno”. Ne sarà protagonista Franco Branciaroli, versatile nel passare dai grandi ruoli di Shakespeare e Goldoni, alle lacerazioni di questa pièce, attualissima e feroce dove i protagonisti - ineccepibili rappresentanti di una società raffinata - “non si sa come” rivelano un lato spaventosamente irrazionale, popolato da “delitti innocenti”, in cui sull’autocontrollo ha prevalso l’istintualità brutale, quel “secondo io” che talvolta ci abita. Ciò scuote il pubblico spesso confuso fra la tendenza all’assoluzione di “raptus” istintuali e la loro condanna. Il regista amplifica l’indagine nella psiche con una contaminazione multimediale che restituisce in leitmotiv visuali le mutevoli sfumature interiori. «È un’opera che scardina il concetto stesso di identità e mette in scena una progressiva e inesorabile distruzione dell’affettività» spiega Valerio. «I personaggi si presentano inizialmente come figure perfettamente integrate in un sistema sociale. Ma sotto questa superficie si muovono forze inconsce che sfuggono al controllo e che, una volta emerse, rendono impossibile ogni ricomposizione. Il cuore del dramma risiede proprio in questa tensione: l’essere umano non coincide con ciò che sa di sé. Pirandello anticipa e dialoga profondamente con la psicanalisi freudiana».
Tipologia: Prosa
Orario: vedi sito
Prevendita biglietti: VivaTicket, TicketOne e Teatro Rossetti
Con “Non si sa come” Paolo Valerio prosegue un percorso nella psicologia e nell’animo umani, intrapreso con “La coscienza di Zeno”. Ne sarà protagonista Franco Branciaroli, versatile nel passare dai grandi ruoli di Shakespeare e Goldoni, alle lacerazioni di questa pièce, attualissima e feroce dove i protagonisti - ineccepibili rappresentanti di una società raffinata - “non si sa come” rivelano un lato spaventosamente irrazionale, popolato da “delitti innocenti”, in cui sull’autocontrollo ha prevalso l’istintualità brutale, quel “secondo io” che talvolta ci abita. Ciò scuote il pubblico spesso confuso fra la tendenza all’assoluzione di “raptus” istintuali e la loro condanna. Il regista amplifica l’indagine nella psiche con una contaminazione multimediale che restituisce in leitmotiv visuali le mutevoli sfumature interiori. «È un’opera che scardina il concetto stesso di identità e mette in scena una progressiva e inesorabile distruzione dell’affettività» spiega Valerio. «I personaggi si presentano inizialmente come figure perfettamente integrate in un sistema sociale. Ma sotto questa superficie si muovono forze inconsce che sfuggono al controllo e che, una volta emerse, rendono impossibile ogni ricomposizione. Il cuore del dramma risiede proprio in questa tensione: l’essere umano non coincide con ciò che sa di sé. Pirandello anticipa e dialoga profondamente con la psicanalisi freudiana».
Tipologia: Prosa
Orario: vedi sito
Prevendita biglietti: VivaTicket, TicketOne e Teatro Rossetti
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Friuli-Venezia Giulia