"E fu mattina - Alcune forze distruggono. Altre resistono e rialzano"
Gemona del Friuli
Descrizione
Una meditazione d’arte sulle forze che distruggono e su quelle che permettono all’umanità di resistere, ricostruire e sperare.
Una selezione essenziale di opere di grande pregio, tra dipinti e sculture, attraversa le distruzioni provocate dalla natura e quelle generate dalla violenza umana.
Prestiti eccezionali di Caravaggio, Goya, Canova, Picasso, Guttuso, Ligabue, Chagall e Miró indicano le forze capaci di aprire un futuro dopo le macerie: ragione, amore, fede, bellezza e sguardo dei bambini.
“Più e più volte forze devastanti distruggeranno. Più e più volte cuori forti oltre ogni devastazione ricostruiranno e riapriranno una strada alla vita e alla speranza.”
Don Alessio Geretti - Curatore della mostra
A 50 anni dal terremoto del 1976 e dall’inizio coraggioso della ricostruzione, meditiamo sulle forze distruttive, naturali - nel cosmo e dentro l’essere umano - e criminali - la violenza, la guerra -, e sulle forze che non si lasciano distruggere e che permettono il miracolo della rinascita.
Il titolo parte dall’inizio della Bibbia, come a ricordare che continuamente, ogni giorno, il mondo rischia di venire nuovamente inghiottito dall’oscurità, dal nulla, e ogni giorno una grande forza lo tira fuori dal buio e lo fa vivere. Di sera, tra l’altro, venne il terremoto. Noi guardiamo il chiarore all’orizzonte.
Per maggiori informazioni
0433 1950019 | https://efumattina.it/
Una selezione essenziale di opere di grande pregio, tra dipinti e sculture, attraversa le distruzioni provocate dalla natura e quelle generate dalla violenza umana.
Prestiti eccezionali di Caravaggio, Goya, Canova, Picasso, Guttuso, Ligabue, Chagall e Miró indicano le forze capaci di aprire un futuro dopo le macerie: ragione, amore, fede, bellezza e sguardo dei bambini.
“Più e più volte forze devastanti distruggeranno. Più e più volte cuori forti oltre ogni devastazione ricostruiranno e riapriranno una strada alla vita e alla speranza.”
Don Alessio Geretti - Curatore della mostra
A 50 anni dal terremoto del 1976 e dall’inizio coraggioso della ricostruzione, meditiamo sulle forze distruttive, naturali - nel cosmo e dentro l’essere umano - e criminali - la violenza, la guerra -, e sulle forze che non si lasciano distruggere e che permettono il miracolo della rinascita.
Il titolo parte dall’inizio della Bibbia, come a ricordare che continuamente, ogni giorno, il mondo rischia di venire nuovamente inghiottito dall’oscurità, dal nulla, e ogni giorno una grande forza lo tira fuori dal buio e lo fa vivere. Di sera, tra l’altro, venne il terremoto. Noi guardiamo il chiarore all’orizzonte.
Per maggiori informazioni
0433 1950019 | https://efumattina.it/
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Friuli-Venezia Giulia