“Atlante mobile del paesaggio che cambia”
Gorizia
Descrizione
I boschi regionali, le terre del Carso, i paesaggi costieri e lagunari del Monfalconese: luoghi profondamente diversi, che condividono una comune fragilità e custodiscono, in uno spazio geografico raccolto, una straordinaria varietà di ambienti nei quali indagare gli effetti del cambiamento climatico. A loro è dedicata la mostra “Atlante mobile del paesaggio che cambia”.
Dalle Alpi al mare, il percorso restituisce il ritratto di una regione che concentra, in poche centinaia di chilometri, ambienti di rara peculiarità. Al centro della ricerca artistica di Alice Zorzin c’è da tempo la crisi dei boschi colpiti dal bostrico, l’insetto parassita che sta devastando vaste aree di abete rosso nell’arco alpino: il suo lavoro segue gli sforzi di ricercatori, forestali e boscaioli per contenere il fenomeno e ne esplora le conseguenze emotive e culturali. Sul Carso segnato dagli incendi, la riflessione si sposta sulle ferite del fuoco e sul tempo necessario perché un paesaggio ritrovi forme e continuità. Nel territorio costiero e lagunare del monfalconese, lo sguardo incontra invece il confine mutevole tra terra e acqua, dove la convivenza fra elementi naturali e presenza umana rende particolarmente evidente la necessità di custodire equilibri fragili. Tre prospettive che la ricerca riunisce per comprendere come i cambiamenti si manifestino in paesaggi diversi e come vengano percepiti e affrontati da chi li vive.
Inaugurazione venerdì 30 ottobre alle ore 18.00
L’esposizione sarà visitabile fino al 29 novembre nei seguenti orari:
giovedì, venerdì e sabato dalle ore 16.00 alle ore 18.00
Ingresso libero
Alice Zorzin - Fotografa documentarista, docente e ricercatrice visuale, vive tra Monfalcone e le Alpi. Laureata in storia dell’arte, ha scelto la fotografia per indagare il rapporto fra persone e ambiente, intrecciando memoria, identità culturale e cambiamento climatico con un metodo vicino alla ricerca etnografica.
Il progetto nasce nell’ambito di RE-ACTIVE, cofinanziato dall’Unione europea attraverso il Programma Interreg VI-A Italia–Slovenia
Dalle Alpi al mare, il percorso restituisce il ritratto di una regione che concentra, in poche centinaia di chilometri, ambienti di rara peculiarità. Al centro della ricerca artistica di Alice Zorzin c’è da tempo la crisi dei boschi colpiti dal bostrico, l’insetto parassita che sta devastando vaste aree di abete rosso nell’arco alpino: il suo lavoro segue gli sforzi di ricercatori, forestali e boscaioli per contenere il fenomeno e ne esplora le conseguenze emotive e culturali. Sul Carso segnato dagli incendi, la riflessione si sposta sulle ferite del fuoco e sul tempo necessario perché un paesaggio ritrovi forme e continuità. Nel territorio costiero e lagunare del monfalconese, lo sguardo incontra invece il confine mutevole tra terra e acqua, dove la convivenza fra elementi naturali e presenza umana rende particolarmente evidente la necessità di custodire equilibri fragili. Tre prospettive che la ricerca riunisce per comprendere come i cambiamenti si manifestino in paesaggi diversi e come vengano percepiti e affrontati da chi li vive.
Inaugurazione venerdì 30 ottobre alle ore 18.00
L’esposizione sarà visitabile fino al 29 novembre nei seguenti orari:
giovedì, venerdì e sabato dalle ore 16.00 alle ore 18.00
Ingresso libero
Alice Zorzin - Fotografa documentarista, docente e ricercatrice visuale, vive tra Monfalcone e le Alpi. Laureata in storia dell’arte, ha scelto la fotografia per indagare il rapporto fra persone e ambiente, intrecciando memoria, identità culturale e cambiamento climatico con un metodo vicino alla ricerca etnografica.
Il progetto nasce nell’ambito di RE-ACTIVE, cofinanziato dall’Unione europea attraverso il Programma Interreg VI-A Italia–Slovenia
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