"8. otto corpi"
Sagrado
Descrizione
Giovedì 22 ottobre 2026 alle ore 20.00, la Sala Polifunzionale "S. Ferlan" di Sagrado ospiterà un appuntamento speciale promosso nell'ambito del progetto A.R.I.A. – Arti, Ricerca, Immaginazione, Accessibilità, un progetto del Comune di Sagrado, a cura di Quarantasettezeroquattro
in collaborazione con Compagnia Arearea e IoDeposito, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.
Lo spettacolo "8. otto corpi"
Il suono diventa spazio circolare, vibrazione che si muove come onda al suo interno che non ha un inizio né una fine ma scorre intorno, attraversa e avvolge. All’interno di questo cerchio si aprono traiettorie di danza. L’idea è semplice: collocare otto danzatori al centro di un cerchio formato dalla musica dei violoncelli, creando uno spazio rituale in cui suono e corpo si fondono in un’unica scultura tridimensionale.
Il pubblico, tutto intorno, si fa custode del cerchio, presenza che delimita e partecipa. Non c’è una prospettiva privilegiata, ognuno vive un frammento irripetibile, un dettaglio diverso, un respiro che accade davanti a sé.
La ripetizione e la variazione, principi della scrittura di Michael Gordon, diventano linguaggio coreografico. Movimenti che si rincorrono, si interrompono, si specchiano, fino a creare un flusso ipnotico e inarrestabile. “8” diventa simbolo e forma. Numero che evoca l’infinito, circolarità, continuo passaggio tra individuale e collettivo, tra presenza e assenza, tra silenzio e vibrazione.
La performance è accessibile alle persone cieche e ipovedenti grazie all’audiodescrizione.
La partecipazione è gratuita, è consigliata la prenotazione inviando un messaggio WhatsApp o un SMS al numero 328 8535125, Indicando nome, cognome, titolo dello spettacolo e numero di partecipanti.
in collaborazione con Compagnia Arearea e IoDeposito, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.
Lo spettacolo "8. otto corpi"
Il suono diventa spazio circolare, vibrazione che si muove come onda al suo interno che non ha un inizio né una fine ma scorre intorno, attraversa e avvolge. All’interno di questo cerchio si aprono traiettorie di danza. L’idea è semplice: collocare otto danzatori al centro di un cerchio formato dalla musica dei violoncelli, creando uno spazio rituale in cui suono e corpo si fondono in un’unica scultura tridimensionale.
Il pubblico, tutto intorno, si fa custode del cerchio, presenza che delimita e partecipa. Non c’è una prospettiva privilegiata, ognuno vive un frammento irripetibile, un dettaglio diverso, un respiro che accade davanti a sé.
La ripetizione e la variazione, principi della scrittura di Michael Gordon, diventano linguaggio coreografico. Movimenti che si rincorrono, si interrompono, si specchiano, fino a creare un flusso ipnotico e inarrestabile. “8” diventa simbolo e forma. Numero che evoca l’infinito, circolarità, continuo passaggio tra individuale e collettivo, tra presenza e assenza, tra silenzio e vibrazione.
La performance è accessibile alle persone cieche e ipovedenti grazie all’audiodescrizione.
La partecipazione è gratuita, è consigliata la prenotazione inviando un messaggio WhatsApp o un SMS al numero 328 8535125, Indicando nome, cognome, titolo dello spettacolo e numero di partecipanti.
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Friuli-Venezia Giulia